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AFORISMI E CITAZIONI SULLA CREATIVITA' AGGIUNTI NEL 2010-2012

"Non è quanto si possiede ma quanto si assapora a fare la felicità"

(Charles Spurgeon)



“Creare è dare una forma al proprio destino”

(Albert Camus)

 
 

“Quasi tutte le situazioni e i modi di vivere hanno un momento beato.

Questo i buoni artisti sanno tirar fuori.”

(Nietzsche)

 

 

Rainer Maria Rilke:

“Nella nostra voce tutto diventa favola, perché in essa nulla è mai potuto accadere”

“Quando le associazioni non sanno a cosa rifarsi, fioriscono”

Noi aggiungiamo che ciò vale ugualmente per i singoli individui: quando non sanno a cosa o a chi rifarsi, allora essi possono esprimere al meglio la propria identità vera, il proprio mondo interno, la propria creatività. Questa è la base della creatività e della libertà. Questa è anche la base di una vita autentica e felice.

 

“Erano diventati pittori proprio perché esiste qualcosa che non  si può dire”  (R. M. Rilke)

“Iddio e l’artista hanno in comune povertà e ricchezza, a seconda dei casi”  (R. M. Rilke)
 

 

 

 

 

 

 

“Queste due esperienze – la psicoanalitica e la creativa – sembrano richiedere analoghe condizioni di sicurezza, sia ambientale sia interiore” (Anna Freud)

 

 

 

Alcuni aforismi di Montaigne:

 

“Non son tanto io che ho fatto questo libro, quanto il mio libro che ha fatto me”

 

“La difficoltà dà pregio alle cose”

 

“Tutta la gloria che pretendo dalla mia vita, è averla vissuta tranquilla”

 

“Non mi curo tanto di quello che sono per gli altri, quanto di quello che sono in me stesso. Voglio essere ricco di mio, non per aver preso a prestito”

 

“Ci curiamo più che si parli di noi che di come se ne parli”

 

“Si può fare lo sciocco in qualsiasi cosa, ma non nella poesia”

 

“Ciascuno guarda davanti a sé; io guardo dentro di me”

 

 

“Prigione. Significa vivere senza il canto di un uccello, senza la vista del sole, della luna e delle stelle, senza la percezione dell’aria fresca. Insomma è vivere senza le bellezze della vita; è pura e semplice sopravvivenza: fredda, crudele, degenerativa”  (Martin Luther King)

 

 

“Gli esseri umani devono sbagliare e imparare dai propri errori, sbagliare di nuovo e imparare altre cose ancora” (Martin Luther King)

 

 

 

 

 

“Questo prologo potrebbe definirsi  L’Estetica di Berkeley …. perché applica alle lettere l’argomento che questi applicò alla realtà.  “Il sapore della mela (dichiara Berkeley) sta nel contatto del frutto con il palato non nel frutto stesso” “Analogamente (direi io) la poesia sta nel commercio del poema con il lettore non nella serie di simboli che registrano le pagine di un libro.” …. “Questo forse non è una novità” … “Ma quando si abbiano i miei anni le novità importano meno della verità”  (Jorge Luis Borges)

Ecco quindi come intendere la lettura. Non una registrazione passiva. Non un ascolto distaccato e neutrale. Ma una grande opportunità per stabilire una comunicazione autentica e profonda, un ascolto attivo, una relazione veramente creativa. Un vero e proprio incontro interpersonale, tra due o più persone reali, tra due o più mondi reali ricchi di prospettive, di stimoli  e di opportunità.

“La biblioteca di un uomo è una specie di harem”   (Ralph Waldo Emerson)

Ecco anche come intendere la vera creatività umana. Non è la semplice innovazione di qualcosa, non è legata al prodotto, all’oggetto concreto (come dice Borges, “alle pagine di un libro”). La vera creatività è nella relazione, nella comunicazione di emozioni, nel rapporto creativo della persona con gli altri o con la natura.

Citazioni tratte dal libro di Nikos Kazantzakis “Zorba il greco” (da cui è stato tratto il famoso film), che sono particolarmente significative per chi vuole liberare e sviluppare la propria creatività umana.
 “Danza … questo il sistema usato dagli dei e dai demoni per comunicare tra loro”
"Terrei in esercizio i cinque sensi e tutto il mio corpo in modo da aiutarlo a capire e gustare ogni possibile gioia”

 

"Tutto quello che occorre per gustare la felicità nel luogo e nel momento adatto è un cuore semplice e modesto” (Ralph Waldo Emerson)
 

“La bellezza, la vera bellezza, finisce là dove comincia l’espressione dell’intelletto. L’intelletto è di per sè stesso, una sorta di eccedenza che distrugge l’armonia di un volto. Appena uno si mette a pensare tutto diventa naso, o tutto fronte, insomma qualcosa di orribile.”
(Oscar Wilde )
 

“Talvolta dobbiamo riposarci da noi stessi, guardando in profondità dentro di noi, da una distanza artistica; dobbiamo saper ridere e piangere di noi; dobbiamo scoprire l’eroe e anche il buffone che si nasconde nella nostra passione di conoscenza; dobbiamo ogni tanto essere contenti della nostra pazzia, se vogliamo poter essere ancora contenti della nostra saggezza.”
(Nietzsche)
 

“Non andare dove il sentiero ti può portare;
Vai invece dove il sentiero non c'è ancora e lascia dietro di te una traccia.” (Ralph Waldo Emerson)
 

“Non ho creduto in niente. Non ho mai avuto fede in niente. Nel senso di convinzione di avere una verità su cui riposare.”  (Edoardo Sanguineti)

 

”L’arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità.”  (Theodor W. Adorno)
 

"L'artista è un uomo che non prostituirà mai la sua arte, eccetto che per denaro."
(Henri Meyers)

Questa frase paradossale significa, secondo noi, che la persona veramente creativa non può mai rinunciare alla propria autenticità, alla spontaneità, alla naturalezza della sua espressione, delle sue emozioni. Nell’opera creativa è sempre e totalmente schietto, sincero, vero.
Certamente potrà mettere in vendita la sua opera, se sarà necessario per guadagnare il denaro indispensabile per vivere.
Ma neanche il danaro potrà mai modificare l’autenticità e la spontaneità dell’opera creativa e del suo autore. 
 

 

“Grazie all'umorismo siamo meno schiacciati dalle vicissitudini della vita......esso attiva il nostro senso delle proporzioni”
(Charlie Chaplin)

 

“La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza. Essere che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un morto”  (Albert Einstein)

Ricordate però che il “mistero” cui si riferisce Einstein non è quello che comunemente si intende.
Non dovete aspettare cose o situazioni sconosciute per scoprirlo.
Anzi, è utile che vi alleniate subito a trovare il mistero anche nelle situazioni e negli oggetti più comuni e banali.
Sfidatevi a trovare il mistero in ciò che tutti credono di conoscere alla perfezione. 
Imparate a scoprire gli aspetti sconosciuti, i dettagli inimmaginabili, i particolari imprevisti di ogni elemento della vita quotidiana.
Troverete stimoli straordinari, proverete emozioni sconosciute, vivrete lo stupore e la meraviglia che non avevate mai vissuto.
Così riuscirete a realizzare esperienze sorprendenti e relazioni autenticamente e profondamente creative.
I luoghi, gli oggetti, le situazioni, le persone della vostra vita quotidiana saranno le migliori opportunità e una grande palestra per allenarvi a “trasformare la banalità in bellezza”, che – come ci ha insegnato Roberto Benigni – è la vera essenza della creatività umana. 
 

 

“Creando potevo guarire,
creando ritrovavo la salute.” (Kierkegaard)
 
Siamo perfettamente d’accordo con il grande Kierkegaard. Abbiamo più volte sottolineato il ruolo centrale che la creatività umana ha nella salute e nel benessere psicofisico.
In questo sito trovate una pagina dedicata al tema “creatività e salute”.
La nostra associazione organizza corsi (anche brevi, un week end) per favorire la liberazione e lo sviluppo della creatività, finalizzati alla promozione della salute fisica e mentale. Per avere maggiori informazioni al riguardo inviate una mail a
info@associazionecreativita.org o telefonate al n. 3295781444
 

 

“Per diventare bambini occorre una vita” (Picasso)

La verità è che tutti all’inizio siamo...bambini e creativi. In modo spontaneo e molto naturale, senza alcuno sforzo. Purtroppo, come viene sottolineato nel libro “Libera la tua creatività”, il processo educativo e di socializzazione causa gravissimi blocchi e inibizioni. Invece di sviluppare la creatività innata dei bambini, la inibisce progressivamente. Ma il blocco delle capacità creative, l’inibizione del “fanciullino” che è in noi (come lo chiama Giovanni Pascoli)  non è definitiva e irreversibile. È possibile riattivare quel "fanciullino" e recuperare la creatività. Ma, come sottolinea Picasso, chi ci riesce deve impiegare molte energie e molto tempo. Per fortuna, dai tempi di Picasso le cose sono un po’ cambiate. Oggi con le tecniche descritte nel libro “Libera la tua creatività” e con l’aiuto di un Personal Creativity Trainer (vedi la pagina specifica su questo sito) si può recuperare la propria creatività e ritrovare il “fanciullino” dentro di noi senza attendere molto tempo, senza impiegare una vita, ma anzi recuperando pienamente tutta una vita meravigliosa. 
 

 

“La poesia è la casa dell’essere, il poeta è il pastore dell’essere.”  (M. Heidegger)

Ai tempi di Heidegger non esisteva la parola “creatività”. Ma è chiaro che questa frase riferita alla poesia è perfettamente calzante per il nostro concetto di creatività umana. Possiamo quindi dire: la creatività è la casa dell’essere. La persona creativa è il pastore dell’essere. Significa che l’unico modo per esprimere e realizzare la propria autenticità, il proprio vero Sé, la propria identità di essere umano è riuscire a liberare e a concretizzare il proprio potenziale creativo sviluppando relazioni creative con se stessi, con gli altri e con la Natura tutta.  
 

 

Fedor DOSTOEVSKIJ: dal libro “Memorie dal sottosuolo”

“Le persone sono sempre persone, non tasti di pianoforte”
 
Tutti noi siamo persone, non tasti di pianoforte. Nessuno può trattarci come se fossimo tasti di pianoforte. Nessuno può schiacciarci per suonare la musica che piace a loro. Nessuno può usarci come oggetti passivi. Persino noi stessi non possiamo né dobbiamo trattarci come tasti di pianoforte. Chi può impedire questo sopruso così frequente e diffuso? Chi può impedire che gli altri e noi stessi ci trattino come tasti di pianoforte? Soltanto noi!!! Non ci aspettiamo che intervenga l’angelo custode, l’eroe dei fumetti, la fata turchina a proteggerci e a ricordare agli altri e a noi stessi che siamo persone vere, preziose, “divine” e che nessuno può permettersi di dimenticarselo, di far finta di niente e di continuare a trattarci come tasti di pianoforte. Già è molto che un grande creativo come Dostoevskij abbia trovato il coraggio e la lucidità di dircelo così chiaramente.  Ma quanti lo hanno letto? Quanti lo hanno capito? Quanti hanno avuto il coraggio e la lucidità di ricordarlo, di sottolinearlo, di ribadirlo?
E quanti troveranno la tenacia e la forza di applicarlo? E quanti troveranno la forza e il coraggio di pretenderne l’applicazione dagli altri? Intanto cominciate voi, che siete fortunati e avete letto e capito questo messaggio. La nostra associazione è quotidianamente impegnata per diffondere questo messaggio e per estenderne sempre più l’applicazione. Anche attraverso i corsi e gli stage per la liberazione e lo sviluppo della creatività. Chi vuole partecipare ad iniziative di questo genere può chiamarci al n.  3295781444 o scrivere una mail a
info@associazionecreativita.org
 

 

Un aforisma di Ralph Waldo Emerson:  “Senza entusiasmo non si è mai compiuto niente di grande.”
 

 

Leggete cosa scrisse Schopenhauer: “È davvero una fortuna se al vecchio resta ancora l'amore per il suo studio, anche per la musica, per lo spettacolo e in genere per una certa recettività delle espressioni del mondo”
 

 

Ecco un importante aforisma di Nietzsche che ci aiuta ad avvicinarci alla creatività:
“Chi volesse liberare l'arte, ripristinare la sua non profanata sacralità, dovrebbe innanzitutto aver liberato se stesso dall'anima moderna; solo come innocente potrebbe trovare l'innocenza dell'arte”
 

 

“La natura non si getta tra le braccia del primo venuto, così come del resto la cultura e l’arte…pretende infinita passione, prima di svelarsi e di concederglisi.”  (Hermann Hesse)

La cultura, l’arte, la creatività pretendono passione prima di svelarsi, di concedersi a qualcuno. Se non abbiamo un entusiasmo, una passione non possiamo impostare una relazione, un’esperienza creativa.
Se non abbiamo entusiasmo, passione, non possiamo impostare una relazione autentica, positiva, creativa con la natura. Con l’entusiasmo, la passione per le cose semplici, banali, possiamo scoprire un mondo meraviglioso, una bellezza stupenda, emozioni profonde e intense in ogni elemento, in ogni aspetto della natura:
• negli alberi, nelle piante, negli animali di ogni tipo, nelle persone
• in un fiorellino selvatico nato nella fessura dell’asfalto cittadino e che sembra l’opera perfetta di un designer per l’armonia della sua forma, del colore, del profumo, delle caratteristiche tattili e della sua funzionalità
• in un filo d’erba con le sue brillanti gocce di rugiada al mattino mentre andiamo a lavorare,
• in una formica che faticosamente trascina un seme che pesa il doppio di lei,
• in una lucciola che brilla durante una calda serata,
• in una coccinella con il manto che sembra disegnato da un artista,
• in un uccellino che timidamente si avvicina a beccare una briciola,
• in un cagnolino che saltella e scodinzola,
• in una tazza di latte caldo,
• nell’aroma di un biscotto appena sfornato,
• nel profumo di un panificio al mattino,
• nelle trasparenze e luccichii di una goccia d’acqua bella come un prezioso diamante,
• nei giochi di un bimbo,
• nelle insicurezze di un adolescente,
• in ogni aspetto di noi stessi, della meravigliosa storia della nostra vita,
• e in infiniti altri elementi, momenti, rapporti, circostanze, esperienze … di varia e infinita natura  

 

"L’arte vera non è quel che sembra, bensì l’effetto che ha su di noi." (Roy Adzak)

Qui lo scultore fotografo artista del ‘900 sottolinea che la creatività vera non è tanto nell’oggetto prodotto ma nella relazione tra il creativo e gli altri e nella comunicazione empatica delle emozioni.
 

 

"Dipingere è facile quando non sai come si fa, ma molto difficile quando lo sai." (Daniel Defoe)

Con questa frase Daniel Defoe, scrittore britannico, padre del romanzo inglese, autore del famosissimo Robinson Crusoe, sottolinea che la creatività (persino quella che si esprime in una performance molto tecnica, come la pittura) non si limita alla produzione concreta dell’oggetto, ad un talento tecnico, ma va molto al di là. Richiede piuttosto la creatività di un ingenuo fanciullo, come diceva Giovanni Pascoli.
Non tanto l’abilità tecnica di un esperto mestierante. Anzi c’è il pericolo concreto che se si dà spazio esclusivo alla tecnica, alla produzione concreta, all’innovazione, si perde di vista l’aspetto più importante della relazione creativa: l’empatia e i vissuti emozionali.

Ce lo confermano due grandi pittori del ‘900: 
 

"La mia arte è in realtà una confessione fatta spontaneamente,un tentativo di chiarire a me stesso in che relazione sto con la vita. Fondamentale una specie di egoismo, ma non perdo la speranza che grazie ad essa riuscirò ad aiutare altri a vedere più chiaro."
(Edward Munch)
 

 

"La pittura è una bugia che dice la verità."
(Pablo Picasso)

In questa frase Picasso ci dice creativamente che in quadro non è importante il suo realismo, cioè la tecnica che rende il disegno perfetto, ma la comunicazione di emozioni. E le emozioni profonde sono l’aspetto più “vero” della realtà, soprattutto delle nostre realtà umane. 
 

Questo è il concetto che portò anche Oscar Wilde a scrivere:

"L'arte non deve mai tentare di farsi popolare. Il pubblico deve cercare di diventare artistico."
(Oscar Wilde)
 

 

"L'arte è una collaborazione tra l'uomo e Dio, e meno l'uomo fa, meglio è."
(André Gide)

Anche André Gide quindi sottolinea che nella creatività deve prevalere la relazione spirituale, empatica non tanto il rapporto concreto, limitato agli aspetti più “terreni” e superficiali.
È lo stesso concetto espresso, con parole diverse, da George Sand e da Charlie Chaplin
 

"L'arte non è lo studio della realtà positiva, ma la ricerca della verità ideale."
(George Sand) 
 

 

"L'arte è un sentimento più che una dottrina." (C. Chaplin)

 

E ora una citazione più lunga, che ripete gli stessi concetti e soprattutto li utilizza per sottolineare l’importanza di liberare e sviluppare questo tipo di creatività negli interventi terapeutici e riabilitativi del disagio mentale e in tutti i casi in cui si desidera promuovere il benessere, la salute e la felicità degli esseri umani.
 
"Nell'atto di creazione di ciascun individuo
l'arte nutre l'anima,coinvolge le emozioni e libera lo spirito,
e questo può incoraggiare le persone a fare qualcosa
semplicemente perché vogliono farlo.
L'arte può motivare tantissimo, poiché ci si riappropria,
materialmente e simbolicamente,
del diritto naturale di produrre un'impronta
che nessun altro potrebbe lasciare
ed attraverso la quale esprimiamo
la scintilla individuale della nostra umanità"
(da “"Arteterapia in educazione e riabilitazione", Bernie Warren)
 
 
“Dove va la mano là seguono gli occhi
Dove guardano gli occhi là si dirige la mente
Dove posa la mente là nasce l'emozione
Dove palpita l'emozione là si realizza l'essenza dell'arte”
(Nandikeshvara: Abhynaya Darpana)
In questo trattato indiano scritto da Nandikeshvara sull’arte della recitazione e del mimo nel II secolo A.C. troviamo già l’essenza della creatività umana. L’autore sottolinea l’importanza della stretta integrazione tra la mano, gli occhi e la mente. La perfetta integrazione tra mente e corpo. E non basta! La perfetta integrazione, all’interno della sfera mentale, tra aspetti cognitivi e aspetti emozionali. Ecco il punto fondamentale: il ruolo centrale delle emozioni. Senza emozioni non c’è vera creatività umana! Il vissuto emozionale caratterizza l’esperienza creativa sia in chi che crea l’opera d’arte sia in chi ne usufruisce e, tramite essa, empatizza con l’autore e con tutti coloro che condividono quell’emozione. Naturalmente non è tutta qui la creatività umana. Ci sono altri aspetti che la caratterizzano. (vedi il libro "Libera la tua creatività"). Ma questo è sicuramente un elemento centrale e indispensabile. Purtroppo non è assolutamente chiaro alla gran parte di coloro che si soffermano sulla definizione della creatività e insistono nel confonderla con la produzione di qualcosa di nuovo e utile o con la soluzione di problemi. La lezione di Nandikeshvara, donataci più di duemila anni fa, è stata dimenticata da molti.
 
“La bellezza salverà il mondo.” (Fedor Dostoevskij)
 
“Vi spiego come mi prende la voglia di fare una fotografia. Spesso è la continuazione di un sogno. Mi sveglio un mattino con una straordinaria voglia di vedere, di vivere. Allora devo andare. Ma non troppo lontano…." (Robert Doisneau)
 
“La vita di per se è la favola più fantastica.”  (H. C. Andersen)
 
Aforismi di Ralph Waldo Emerson:
"Se giriamo il mondo in cerca di ciò che è bello, troveremo che lo portiamo già in noi oppure non lo troveremo."
 
"Quando l'artista ha esaurito i suoi materiali, quando la sua fantasia non dipinge più, la mente non concepisce più pensieri, e i libri gli sono di noia - gli rimane pur sempre una risorsa, vivere."
 
"I popoli si immaginano di odiare la poesia ed essi sono tutti dei poeti e dei mistici."
 
"Solo la poesia ispira poesia."
 
"Per imparare le lezioni importanti nella vita ogni giorno bisogna superare una paura."
 
"Non cercare mai di cambiare qualcuno per renderlo uguale a te. Dovresti sapere che uno basta!
 
"Insisti su te stesso, non imitare mai."
 
 
"Consiglio che una volta sentii dare a un giovane: "fai sempre quel che hai paura di fare".
 
"Quello che abbiamo alle spalle e quello che abbiamo davanti sono piccole cose se paragonate a ciò che abbiamo dentro."
 
"Il talento da solo non può fare lo scrittore. Ci deve essere un uomo dietro al libro."
 
Riportiamo alcune parole della canzone di Elisa "Anche se non trovi le parole" che ci sembrano particolarmente importanti per chi vuole vivere creativamente:
 
"E' pur sempre bellissima un'emozione
anche se non trovi le parole
hai girato il mondo dentro a un cuore intero...
e devi dire grazie a te se resti come sei
dire grazie a te che
non ti lasci mai
anche se non riesci più a dormire"
 
“Siamo schiavi pensando di essere padroni”  (H. G. Gadamer)
 
 
"Conquista te stesso, non il mondo."
(Cartesio)
 
 
"La vita è cambiamento. Se smetti di cambiare smetti di vivere."
(S. Lawrence)
 
 
"Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori"
(Euripide)
 
 
"Se puoi sognarlo, puoi farlo."
(Walt Disney)
 
 
"Date agli altri molta libertà se volete averne."
(Carlo Dossi)
 
 
"Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere."
(William Shakespeare)
 
 
"La Creatività non è limitata a contenuti particolari"
(Carl Rogers)
 
 
"La solitudine acutizza la sensibilità e amplifica l'emozione."
(Walter Bonatti)
 
 
"Lo Stato è tanto più perfetto quanto più poggia su affetti di gioia: l’amore della libertà deve prendere il sopravvento sulla speranza, la paura e la sicurezza." (Gilles Deleuze)
 
 
"Non si potrebbe così bene intendere una cosa e renderla propria quando la si impara da un altro, come quando la si scopre da sé." (Cartesio)
 
 
"La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati." (Cartesio)
 
 
"Le meraviglie della vita quotidiana sono emozionanti. Nessun regista cinematografico sarebbe capace di comunicare l'inatteso che si incontra per le strade." (Robert Doisneau)
 
 
"Non è mai troppo tardi per essere quello che avresti potuto essere." (George Eliot)
 
 
"Rifiutare di progettare, significa accettare di essere progettati, così in politica come in qualsiasi altra disciplina. (G. C. Argan)
 
 
“I versi della mia poesia sono scritti non per divertire qualcuno, ma perché un uomo che credeva in silenzio non ha saputo trattenersi dal parlare”. (Ezra Pound)
 
“La natura non si getta tra le braccia del primo venuto, così come del resto la cultura e l’arte…pretende infinita passione, prima di svelarsi e di concederglisi”
(Hermann Hesse)
 
«Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
 
“Maledetti,
Trafitti dalla passione,
l'Amore ci sopravvive
e l'Arte ci rende immortali”
(J. Wolfgang Goethe)
 
"Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra su cui si accalcavano, per quanto la soffocassero di pietre, perché nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d'erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fiumi di carbon fossile e petrolio, per quanto abbattessero gli alberi e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, – la primavera era primavera anche in città. Il sole scaldava, l'erba, riprendendo vita, cresceva e rinverdiva ovunque non fosse strappata, non solo nelle aiuole dei viali, ma anche fra le lastre di pietra, e betulle, pioppi, ciliegi selvatici schiudevano le loro foglie vischiose e profumate, i tigli gonfiavano i germogli fino a farli scoppiare; le cornacchie, i passeri e i colombi con la festosità della primavera già preparavano nidi, e le mosche ronzavano vicino ai muri, scaldate dal sole.
Allegre erano le piante, e gli uccelli, e gli insetti, e i bambini. Ma gli uomini – i grandi, gli adulti – non smettevano di ingannare e tormentare se stessi e gli altri. Gli uomini ritenevano che sacro e importante non fosse quel mattino di primavera, non quella bellezza del mondo di Dio, data per il bene di tutte le creature, la bellezza che dispone alla pace, alla concordia e all'amore, ma sacro e importante fosse quello che loro stessi avevano inventato per dominarsi l'un l'altro.”
(L. Tolstoj)
 
“La Terra è un paradiso.
L’inferno è non accorgersene” (L. Borges)
 
“La neve e la mattina e i muri rossi possono essere forme della felicità…”  (L. Borges)
 
"Quasi ciascuno di noi è stato vittima di forme palesi o occulte di maltrattamento, spesso mascherate con la definizione innocua di “educazione”.
(A. Miller, 1991)
 
"Se volete essere creativi, rimanete in parte bambini, con la creatività e la fantasia che contraddistingue i bambini prima che siano deformati dalla società degli adulti."
(J. Piaget)
 
 
 
“Per artisti intendo tutti coloro che provano il bisogno e la necessità di sentirsi vivere e crescere.” (H. Hesse)
 
“Si è visto che quando subiamo delle pressioni ambientali molto forti le nostre possibilità creative decrescono" (A. Carotenuto)
 
“La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza. Essere che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un morto”  (A. Einstein)
 
 
“Nell'orizzonte creativo non ha più senso parlare di fallimento: esiste soltanto una condizione di vita che può avere le sue proprie possibilità di sviluppo" (A. Carotenuto)
 
“L’uomo è un animale, di preferenza creatore, destinato ad aspirare coscientemente ad uno scopo e a occuparsi dell’arte dell’ingegneria, cioè a farsi eternamente e senza sosta una strada seppure verso un luogo qualsiasi.”  (Dostoevskij)
 
Dice C. Rogers: la creatività è "la manifestazione attiva di un nuovo prodotto di relazione".
 
“L’uomo ama creare e farsi una strada, su questo non si discute”  (Dostoevskij)
 
“L'ottimismo non è una fede priva di senso ma un atteggiamento per cui non ci si dà mai per vinti e non si pensa mai che tutto sia perduto, fin quando la realtà non porti una prova schiacciante … grazie a questa facoltà percettiva e cognitiva si possono trovare soluzioni inaspettate a situazioni stagnanti"  (C. Rogers)
 
 
“Il teatro fa maggior effetto quando fa diventare reali le cose irreali. Allora la scena diventa il periscopio psichico che dall'interno illumina la realtà.”  (Kafka)
 
 
Il grande Tolstoj ci regala questa bellissima immagine, che si adatta perfettamente a ciò che avviene con la creatività.
Molti autori hanno sottolineato che ambienti creativi stimolano la creatività.
Noi aggiungiamo che è altrettanto vero che ambienti distruttivi stimolano la distruttività.
Quindi proteggete i vostri bambini e voi stessi da questi ambienti e cercate sempre  di contattare persone e ambienti creativi.
Così anche voi potrete illuminarvi alla luce della creatività di chi vi circonda.
 
 
Questa poesia di Borges è un manuale tascabile per la felicità e la creatività. Va analizzata punto per punto. Va memorizzata e rievocata punto per punto. È già un programma completo di vita, un programma per sapere in ogni istante che cosa è importante, che cosa potete e dovete fare, dove potete cercare un istante di felicità, come potete scoprire una fonte di benessere che sta a vostra portata di mano.
Così capirete quanta creatività potete far emergere facilmente.
È un vero trattato di "arte della vita": basta impararlo ed applicarlo per diventare artisti della vita e fare un capolavoro ogni istante, all’infinito.

Istanti
 
Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
 
(Jorge Luis Borges)
 
 
“La contemplazione estetica  è l’anticamera della creatività artistica”   (Friedrich Schiller)
 
Quindi Schiller insegna che se scegliete di guardare la bellezza e le opere creative, allora aumenta la vostra creatività. Se frequentate persone creative, se intensificate il vostro rapporto con la Natura (che è maestra di creatività), se vi trattenete in ambienti creativi, allora aumenta la vostra creatività.
È anche vero che, dopo aver liberato la vostra creatività, potrete avvicinarvi con occhio e animo creativo anche a situazioni che sono poco stimolanti. Riuscirete a vedere la bellezza anche dove è più nascosta.
 
“La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.” (Hume)
 
Un grande esperto di approccio scientifico al mondo è Popper. Ha detto:
“Chi cerca conferme le trova sempre.”
 
 
Significa che se avete una convinzione e cercate delle conferme a questa vostra convinzione, sicuramente le trovate. Anche se la vostra convinzione è sbagliata. A questo proposito leggete "Pre-giudizi e creatività" nella pagina "Archivio delle novità quotidiane" in questo sito.
 
"E, poiché sola nell'universo la poesia è verità, quegli che sa contemplarla e attrarla in sé con le virtù del pensiero, quegli è presso a conoscere il segreto della vittoria su la vita”  (Gabriele D'Annunzio)
 
"È proprio vero che la poesia è deliziosa, infatti la prosa migliore è piena di poesia."  (Virginia Woolf)
 
"Lasciar compiersi ogni impressione e ogni germe d'un sentimento dentro di sè, nel buio, nell'indicibile, nell'inconscio irraggiungibile alla propria ragione, e attendere con profonda umiltà e pazienza l'ora del parto d'una nuova chiarezza" (Rainer Maria Rilke).
 
"Lei guarda all’esterno ed è appunto questo che ora non dovrebbe fare … Guardi dentro di sé, esplori le profondità da cui scaturisce la sua vita" (Rainer Maria Rilke)
 
"Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e... cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera. Non cercare ora le risposte che possono esserti date poiché non saresti capace di convivere con esse. E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora. Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta."  (Rainer Maria Rilke)
 
"Qualsiasi cosa può essere il buon Dio. Basta soltanto dirglielo" (Rainer Maria Rilke)
 
"Ovunque c’è molta bellezza» (Rainer Maria Rilke)
 
"Se lei si attiene alla natura, a quanto in essa vi è di semplice, di piccolo, che è invisibile ai più e può d’un tratto farsi grande e incommensurabile; se prova questo amore per le umili cose, e con semplicità, da servitore, cerca di conquistare la fiducia di ciò che sembra povero: allora tutto le diverrà più facile, più uniforme, quasi più conciliante" (Rainer Maria Rilke)
 
"La bella apparenza del mondo del sogno, in cui ciascun uomo in tutto e per tutto è artista, è l'origine di ogni arte figurativa e, come vedremo, anche di una metà importante della poesia.” ( F. Nietzsche)
 
"Abbiamo perso lo stupore. Quella è la poesia: distilla un senso stupefacente dai significati ordinari. Questo è il sogno della vita E la vita del sogno" (Roberto Benigni)
 
"La poesia è la luce di un lampo; quando è solo un accostamento di parole, diventa semplice composizione." (Khalil Gibran)
 
“La Poesia è un colloquio tra l’uomo e Dio, o, se meglio piace, tra l’uomo e l’universo” (Benedetto Croce)
 
"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle." (Charles Bukowski)
 
"Se la mia poesia mi abbandonasse
come polvere o vento,
se io non potessi più cantare,
come polvere o vento,
io cadrei a terra sconfitta
trafitta forse come la farfalla
e in cerca della polvere d'oro
morirei sopra una lampadina accesa,
se la mia poesia non fosse come una gruccia
che tiene su uno scheletro tremante,
cadrei a terra come un cadavere
che l'amore ha sconfitto." (Alda Merini)
 
"La poesia solo in piccola parte si trova negli innumerevoli libri detti di poesia."  (Benedetto Croce)
 
“Comunemente si ammette che ogni uomo, per impoetico che sia giudicato, ha i suoi momenti di poesia” (Benedetto Croce)
 
"Un tempo si credeva che lo zucchero si estraesse solo dalla canna da zucchero, ora se ne estrae quasi da ogni cosa; lo stesso per la poesia, estraiamola da dove vogliamo, perché è dappertutto." (Gustave Flaubert)
 
"Fa della sua vita una poesia. Il suo verso più bello, la sua poesia più bella è quello che fa, è proprio la sua vita" (Roberto Benigni)
 
"La poesia è dentro, non è fuori"  (Roberto Benigni)
 
 
"Gli immensi progressi della chemioterapia offuscano, oggi, le tendenze naturali dell’organismo alla salute ed alla risoluzione spontanea della malattia.”  (Donald Winnicott)
 
“Lo psichiatra non è un guaritore di sintomi.”  (Donald Winnicott)
 
“Attraverso l’esperienza artistica possiamo sperare di restare in contatto con il nostro Sé primitivo da cui provengono i sentimenti più intensi ed anche sensazioni estremamente acute. Saremmo veramente poveri se fossimo solo sani.”  (Donald Winnicott)
 
“La creazione artistica prende a poco a poco il posto dei sogni o li completa, e diventa di vitale importanza per il benessere dell’individuo e quindi per l’umanità.”  (Donald Winnicott)
 
“Se volete inebriarvi non bevete whisky, leggete ad alta voce Shakespeare, Tennison, Keats. Neruda, Hopkins, Millay, Whitman e lasciate che il vostro corpo canti con loro"  (Natalie Goldberg)
 
“Solo nella creatività si è persone"  (Carl Rogers)
 
"Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c'è merito.
E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze."  (Albert Einstein)
 
“E' come se la bellezza ci dovesse salvare”  (Roberto Benigni)
 
"Era il senso della bellezza che la liberava di colpo dall'angoscia e la riempiva di un nuovo desiderio di vivere." (Milan Kundera)
 
“Malgrado le serie preoccupazioni, dovremmo essere gai”  (Vincent Van Gogh)
 
Torniamo a Benigni. Leggete la traduzione della colonna sonora  del suo capolavoro “La vita è bella”. Vi ricordiamo che la colonna sonora è opera del grande Nicola Piovani e ha giustamente ottenuto uno degli oscar attribuiti a questo film.
Sorridi, senza una ragione
Ama,come se fossi un bambino
Sorridi,non importa cosa dicono
Non ascoltare una parola di quello che dicono
perché la vita è bella così.
Lacrime,un'ondata di lacrime
Luce,che lentamente scompare
Aspetta,prima di chiudere le tende
C'è ancora un altro gioco da giocare
e la vita è bella così.
Qui, nei suoi occhi per sempre e ancora
Cercherò di rimanere sempre uguale a come tu mi ricordi
ora che sei là fuori da solo
ricorda cos'è vero
e quel che sogniamo che è solo amore.
Conserva la risata nei tuoi occhi
presto verrà premiato il tuo aspettare
non dimenticheremo i nostri dolori
e penseremo ad un giorno più allegro
perchè la vita è bella così.
Non dimenticheremo i nostri dolori
e penseremo ad un giorno più allegro
perchè la vita è bella così.
C'è ancora un altro gioco da giocare
e la vita è bella così.
 
"L'arte deve innanzitutto e in primo luogo abbellire la vita." (Nietzsche)
 
"Quasi tutte le situazioni e i modi di vivere hanno un momento beato. Questo i buoni artisti sanno tirar fuori." (Nietzsche)
 
“Tutto è follia fuorché il folleggiare. Tutto è degno di riso fuorché il ridersi di tutto.” (Leopardi)
Queste due frasi ci fanno pensare:
1. Quindi “fare follie”, cioè cose che escono dai canoni conformisti, e vivere creativamente è molto giusto e assennato.
2. È cosa degna e giusta ridere di tutto, cercare il lato positivo di ogni esperienza, vivere la vita come un gioco. Ridere e giocare sono l’unica cosa veramente seria della vita.
Detto da Giacomo Leopardi, universalmente considerato “il pessimista” per eccellenza, tutto ciò assume un’importanza ancora maggiore. Tra l’altro le ricerche e le esperienze scientifiche degli ultimi anni hanno confermato queste riflessioni di Leopardi e l’importanza della creatività, del sorriso, del gioco e del buon umore per la cosa a cui tutti più teniamo: la nostra salute e una lunga vita.
 
“La comicità ci aiuta a sopravvivere preservando il nostro equilibrio mentale” (Charlie Chaplin)
 
“Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro” (Pablo Neruda)
 
“La violenza finisce sempre per distruggere se stessa” (Charlie Chaplin)
 
"La sola cura della distruttività … è lo sviluppo del potenziale creativo dell’uomo."  (E. Fromm)
 
“Ogni malattia è un problema musicale. Ogni cura è una soluzione musicale.”
(Novalis)
 
“La mia opera è nata per ragioni terapeutiche. Se non avessi scritto, gli stati depressivi che ho attraversato mi avrebbero certamente condotto alla follia.”
(E. Cioran)
«Uno dei primi sintomi della depressione è la perdita di interesse nelle cose. Ecco perché penso sia importante mantenere vive le proprie passioni.» (Nicolas Cage)
“Non v'è nulla di più caldo e commovente della vista di un'orchestra sinfonica...il senso di lavoro comune e fraterno” (Charlie Chaplin)

 
Ecco cosa dice l’attore Glenn Ford in un vecchio ma sempre piacevole film (Angeli con la pistola):
“Sai, dicono che la fortuna è superstizione... No, non è superstizione: lo sai che cos'è? La fortuna è un'arte, un'arte che io ho.”
 
“L’arte, quella vera, quella che viene dall’anima, è così importante nella nostra vita. L’arte ci consola, ci solleva, l’arte ci orienta. L’arte ci cura. Noi non siamo solo quel che mangiamo e l’aria che respiriamo, siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentati da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato” (Tiziano Terzani).
Questo che ci ha lasciato Terzani è un vero documento programmatico. Leggetelo bene e applicatelo quotidianamente. Sia per decidere cosa fare e come farlo in ogni momento della vostra vita (per scegliere, ad esempio, come trascorrere un pomeriggio, una serata, una domenica). Sia per decidere cosa fare con i vostri figli, come aiutarli a organizzare la loro giornata, il loro tempo libero, ecc. E’  così, con le piccole e apparentemente banali scelte quotidiane, che costruiamo la realtà concreta di chi siamo noi e chi sono i nostri figli.
 
“L’arte rappresenta per l’uomo il mezzo supremo per sfidare il destino e la morte … in essa l’uomo ha la possibilità di attingere ad una ragion d’essere per la propria esistenza terrena” (François Cheng)
“La poesia, questa operazione produttrice di significato, è la messa in relazione, a livello profondo, dell’uomo e dell’universo vivente, considerando quest’ultimo come un compagno, come un soggetto” (François Cheng)
 
“Persino nell’Ottocento la donna non veniva incoraggiata a diventare un’artista. Al contrario, era trattata con disprezzo, rimproverata, ammonita …” (Virginia Woolf)
“Dall’educazione più che dalla natura siamo state beffate …” (Virginia Woolf)

“In generale si pensa che le donne siano calme: ma le donne provano le stesse cose che provano gli uomini; hanno bisogno di esercitare le proprie facoltà e di un terreno per i loro sforzi tanto quanto ne hanno bisogno i loro fratelli” (Virginia Woolf)

“È un sintomo di ristrettezza mentale da parte dei loro simili più privilegiati dire che esse dovrebbero limitarsi a fare dolci e calze ai ferri …” (Virginia Woolf)

“Sarebbe mille volte un peccato se le donne scrivessero come gli uomini o vivessero come gli uomini o assumessero l’aspetto di uomini, perché se due sessi sono insufficienti, considerata la vastità e varietà del mondo, come faremmo mai con uno solo?” (Virginia Woolf)

“Non dovrebbe forse l’istruzione far emergere e rendere più salde le differenze anziché le somiglianze?” (Virginia Woolf)

“Per quanto abili riusciamo ad essere in superficie, interiormente siamo molto serie, molto profonde e molto umane …” (Virginia Woolf)

“La mente grande è androgina. … trasmette emozione senza difficoltà … per natura è creativa, incandescente e indivisa …” (Virginia Woolf)

“Ed è quando ha luogo questa fusione che la mente è del tutto fertile e può far uso di tutte le sue facoltà. Forse una mente che sia interamente maschile non è in grado di creare, proprio come una mente che sia interamente femminile …” (Virginia Woolf)

 “… è assai dubbio che la poesia possa venir fuori da un’incubatrice. La poesia dovrebbe avere una madre oltre che un padre …” (Virginia Woolf)

“È fatale essere un uomo o una donna, puramente e semplicemente; si deve essere donna–maschile o uomo–femminile.” (Virginia Woolf)

“… qualche forma di collaborazione deve necessariamente aver luogo nella mente, tra la donna e l’uomo, prima che l’arte della creazione possa realizzarsi …” (Virginia Woolf)
 
Aforismi di Aldo Carotenuto sulla creatività:
 “Quando siamo creativi godiamo di una maggiore capacità intuitiva e d’una maggiore possibilità di comprensione degli eventi”
“La creatività è … la componente più rappresentativa della personalità umana”
“La sola vera possibilità esistenziale data all’uomo è la trasformazione intesa come processo creativo”
“Chi studia musica e deve interpretare un testo musicale non può limitarsi a leggere ed eseguire le note, ma deve rivivere dentro di sé in maniera del tutto soggettiva quello che poteva essere lo spirito dell’autore”
“La creatività è un orizzonte”
“La creatività è la risposta che apre”
“La creatività può costituire la risposta più ampia, pregnante, meno diretta e meno specifica alla sofferenza psicologica”
“La funzione creativa non si esprime soltanto nella generazione del nuovo ma anche in una nuova percezione e rappresentazione della realtà data”
“L’uomo si può definire, dunque, un essere creativo”
“Una delle possibilità di miglioramento complessivo per il paziente consiste nel tentativo di sviluppare la funzione creativa della personalità”
“Il problema della creatività è da me visto quale principale e potente strumento della guarigione psichica”
 
“Sono coloro che sentono che la realtà esterna manca di significato ogni volta che si instaura una routine che hanno assolutamente bisogno del sollievo della musica e della pittura” (D. Winnicott)
 
“Grazie alla musica le passioni godono di se stesse.” (Nietzsche)
 
“Si è notato che la musica rende libero lo spirito?” (Nietzsche)
 
“Nella mia camera, i ritratti di Bach, Gluck, Mozart, Haydn. Possono essere di aiuto alla mia forza di sopportazione.” (Beethoven)
 
“E’ come se la bellezza ci dovesse salvare” (R. Benigni)
 
“Entrando in uno spazio architettonico le persone dovrebbero provare una sensazione di armonia, come se stessero in un paesaggio naturale …. Proprio qui risiede il mio personale concetto di lusso”
(Zaha Hadid)
 
“Talvolta siedo sul terrazzo, al tramonto, al di là dell'ampio prato verde contemplo il lago lontano, e oltre il lago i monti silenziosi, e in questo stato d'animo non penso che a godermi la loro magnifica serenità.” (C. Chaplin)
 
“La suprema indipendenza consiste nel disfarsi degli oggetti inutili” (C. Chaplin)
 
“Ars requirit totum hominem”  (Theobald de Hoghelande.)
"La natura è dentro l'arte come suo contenuto, non al di fuori come il suo modello."
(Northrop Frye)
 
"I processi elementari della percezione lungi dall'essere una mera registrazione passiva, sono atti creativi."  (Rudolf Arnheim)
 
Riportiamo ora alcuni aforismi di Kahlil Gibran:
 
“Il segreto del canto si cela tra il vibrare della voce canora e il battito del cuore che ascolta”
“Non può darti alcun piacere il canto di chi non prova alcun piacere a cantare”
“Ispirazione è comprendere una parte del tutto con la parte del tutto che è in noi”
“L’arte ha origine quando la segreta visione dell’artista e la manifestazione della natura s’incontrano scoprendo nuove forme”
“Chi crea non dà ascolto alle critiche, a meno che non diventi uno sterile inventore”
“L’arte ebbe inizio quando l’uomo rese gloria al sole con un inno di riconoscenza”
“Il valore di un uomo si misura dalle poche cose che crea, non dai molti beni che accumula”
“La musica è la lingua dello spirito. La sua segreta corrente vibra tra il cuore di colui che canta e l’anima di colui che ascolta.”
“A quelli che non sono in grado di udire o di comprendere, il cantante non può offrire ciò che il suo cuore contiene.”
“L’arte è uno spirito che non si può comprare né vendere”
 
"La pittura è più forte di me; mi costringe a dipingere come vuole lei."
(Pablo Picasso)
La creatività, intesa come relazione creativa ed empatica col mondo, come comunicazione di emozioni profonde, è una dote ed un bisogno naturale e fortissimo dell’essere umano. Picasso riuscì a conservare e ad esprimere liberamente questa sua capacità. In questa frase è come se dicesse: la tendenza a vivere una relazione creativa col mondo è così forte in me che è impossibile frenarla e quando dipingo è essa che muove il mio pennello, non la mia parte razionale.
 
"La vita imita l'arte molto di più di quanto l'arte non imiti la vita."
(O.Wilde)
Ognuno di noi dovrebbe creare la propria vita come un capolavoro. Ognuno di noi può e dovrebbe diventare un artista della vita. Leggete le pagine di questo sito dedicate al concetto di creatività umana o il libro “Libera la tua creatività”. In questo senso potremmo intendere lo stimolo di Oscar Wilde, che effettivamente visse la sua vita con la stessa carica emozionale, con l’entusiasmo e l’empatia che caratterizzano la creatività umana e che ogni vero artista vive nella sua attività creativa. la seconda parte della citazione conferma che la creatività non consiste assolutamente nel riprodurre, nel copiare, nell’imitare qualcosa o qualcuno.
 
"Nessun grande artista vede mai le cose come realmente sono. Se lo facesse, cesserebbe di essere un artista."
(O.Wilde)
Il “saper vedere” (come dice Erich Fromm) è fondamentale nel nostro concetto di creatività umana. Naturalmente non è un “vedere” con gli occhi. Ma un percepire molto più profondo, con le proprie emozioni, con tutto se stesso. E quindi la relazione creativa col mondo, essenza della creatività, è fondata su una comunicazione empatica, emozionale, molto complessa e profonda, che va molto al di là della semplice registrazione fredda e neutrale della realtà esterna. Ecco la differenza, ad esempio, tra una fotografia tecnicamente perfetta e una fotografia creativa, con una valenza artistica.
 
"L'arte non riproduce il visibile; piuttosto, crea il visibile. "
(Paul Klee)
Anche il grande pittore Paul Klee era della stessa idea.
 
"Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe."
(Albert Camus)
Qui Albert Camus conferma il concetto precedente. La nostra percezione del mondo esterno non è mai una registrazione scientifica, obiettiva, chiara e definita. È sempre impregnata di tutta la nostra persona, delle nostre emozioni, dei nostri vissuti emozionali precedenti, della nostra storia, dei nostri stili cognitivi, ecc. ecc. E per stabilire una relazione creativa col mondo, per esprimere la nostra creatività, tutto ciò è fondamentale. Se il nostro rapporto con il mondo fosse “chiaro”, perfettamente definito, tecnico, razionale, sempre nitido, “puro” e  “neutrale” (cosa impossibile anche per i soggetti che si credono e si propongono come i più “razionali”, “lucidi” e “obiettivi”) non esisterebbe l’arte, sarebbe impossibile ogni forma di creatività umana.
 
"L'opera d'arte è sempre una confessione."
(Umberto Saba)
Ecco anche una conferma di un grande poeta. Poiché la creatività è fondata sulla comunicazione empatica di emozione profonde, ogni opera d’arte è sempre strettamente correlata al mondo più intimo dell’artista, è la rivelazione di un’esperienza relazionale estremamente coinvolgente vissuta dall’artista. 
 
"Ogni ritratto dipinto con passione è il ritratto dell'artista, e non del modello."
(O.Wilde)
Questo aforisma di Oscar Wilde convalida le riflessioni precedenti. Non solo i ritratti, ma ogni opera creativa è l’espressione dei vissuti profondi, è la comunicazione empatica delle emozioni provate dall’autore nel suo rapporto creativo con il mondo. Perciò noi andiamo sempre sottolineando che la creatività non è limitata alla produzione di un oggetto, alla realizzazione di un prodotto innovativo. È indispensabile che essa sia fondata sulla comunicazione di emozioni profonde.
 
"L'arte di un popolo è specchio fedele della sua mente."
(Javaharlal Nehru)
Persino un uomo politico, primo ministro indiano della metà del secolo scorso, ci conferma lo stesso concetto.
 
"Le opere, come nei pozzi artesiani, salgono più alte quanto più a fondo la sofferenza ha scavato il cuore."
(M. Proust)
Qui Marcel Proust, secondo noi, vuole sottolineare lo stesso concetto. Parla di sofferenza perché probabilmente sono queste le emozioni a cui egli prestava più attenzione. Ma resta il concetto che il valore di un’opera creativa è legato ala profondità delle emozioni che essa comunica.
 
"L'arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità."
(Ugo Foscolo)
Molti oggi confondono la creatività con la produzione di oggetti o idee nuove, originali. Qui Ugo Foscolo fa una precisazione importante. E conferma il nostro concetto di creatività umana. Non è tanto importante la novità dell’oggetto, quanto piuttosto la modalità innovativa della relazione creativa che l’autore vive in quel momento. Cioè un elemento essenziale della creatività è vivere quella determinata relazione, quella specifica esperienza come se fosse la prima volta nella vita, indipendentemente da ogni schema, da ogni modello, da ogni condizionamento precedente.
 
“Viviamo in un mondo pieno di meraviglie, ma non ce ne accorgiamo perché tutto il sistema educativo inibisce la nostra sensibilità percettiva.” (Aldo Carotenuto)
 
“La Terra è un Paradiso. L’inferno è non accorgersene” (Jorge Luis Borges)
 
"L'arte e' l'unica attività umana il cui fine e' la trasmissione ad altri dei più eletti e migliori sentimenti a cui gli uomini abbiano saputo assurgere" (Lev Tolstoj)
 
 
“Io crederei solo ad un dio che sapesse danzare”  (Nietzsche)
 
“La danza è una poesia dove ogni movimento è una parola.”  (Ilir Shaqiri)
 
“Bisogna avere un caos dentro di sé per generare una stella danzante.” (Nietzsche)
 
“Cantate e danzate insieme e siate felici, ma fate in modo che ognuno di voi sia anche solo, come sono sole le corde di un liuto, sebbene vibrino alla stessa musica.”  (Kahlil Gibran)
 
“Quando c’è l’amore tutto diventa grande, finisce la mediocrità” (R. Benigni)
 
"La sola cura della distruttività … è lo sviluppo del potenziale creativo dell’uomo." (E. Fromm)
 
“Quando sei innamorato sei padrone del mondo” (R.Benigni)
 
"L'amore è la poesia dei sensi." (Honoré de Balzac)
 
Non basta un po’ di bricolage per liberare la creatività. Ma creare qualcosa può essere un buon modo per imparare ad esprimere e concretizzare le proprie emozioni. Ecco cosa disse a tal proposito Schopenhauer:
-"Il fatto di fare qualcosa, di agire dove e come è possibile, o quanto meno di imparare qualcosa è indispensabile alla felicità dell'uomo."
-"La più grande soddisfazione a questo riguardo ci è offerta dal fare, dal realizzare, si tratti di una cesta oppure di un libro."
D’altra parte lo confermò anche Beethoven:  "Il modo migliore per distoglierti dalla tua disgrazia è di essere operoso"
 
“Tutti gli artisti lottano con la resistenza del materiale su cui vorrebbero imprimere le proprie visioni. Ogni opera d’arte porta i segni di questa lotta: delle vittorie, delle sconfitte e dei tanti compromessi …”. (Zygmunt Baumann)
 
“La creatività è per l’1% ispirazione e per il 99% sudore”. (Thomas Edison)
 
Nietzsche: “La vita è una sorgente di gioia”
Attenzione. Questo non vuol dire che Nietzsche fosse un ottimista superficiale. Che non si rendesse conto delle difficoltà, dei dolori, delle angosce della vita. Lui, anzi, le conosceva benissimo e le sentiva, sulla sua pelle e nel profondo del suo cuore ! E ne ha parlato tante volte. Ciò nonostante ci ha lasciato questo messaggio fondamentale. Importantissimo per tutti noi. Soprattutto oggi, perché moltissimi fanno una gran confusione. E cadono nella trappola di confondere la gioia vera con una serie di specchietti per le allodole. La gioia vera non ha niente a che vedere con tante “false gioie” che sono solo patacche senza alcun valore. Le gioie vere sono spesso mascherate da cose banali, semplicissime, piccole e comuni. Bisogna avere l'occhio allenato per accorgersene. La gioia cui si riferisce Nietzsche è proprio in queste piccole e banali cose della vita quotidiana. Infatti Nietzsche aggiunge:
“Vivere – per noi significa tutto quello che siamo...trasformare costantemente in luce e fiamma anche tutto quello che ci riguarda”
 
William Blake: “Ogni cosa vivente è sacra”
 
“Gli alberi e le rocce ti insegneranno le cose che nessun maestro ti dirà”  (San Bernardo da Chiaravalle)
 
“La creatività è una droga di cui non posso vivere senza”  (Cecil B. De Mille)
 
“Non esiste niente nella vita che possa sorreggerci come un’attività creativa.”  (Aldo Carotenuto)
 
“Persona creativa non è soltanto l’artista o l’artigiano, ma chiunque sviluppi questa disposizione a guardare con curiosità e meraviglia il mondo senza lasciarsi inibire da schemi preordinati o da pregiudizi, insomma da modalità collettive.”  (Aldo Carotenuto)
 
“Il prodotto della creatività non è l'autore né i materiali...è qualcosa che partecipa del rapporto esistente tra autore e materiali”  (C. Rogers)
 
“L'artista … per tutta la vita è rimasto un fanciullo, un adolescente, fermo al punto in cui il suo impulso artistico lo sopraffece … senza volerlo. Suo compito diventa far tornare bambina l'umanità: questa è la sua gloria e il suo limite”   (Nietzsche)
 
“Sono dei veri artisti proprio perché non dipingono le cose come sono, tracciandole in modo asciutto e analitico, ma come essi … le sentono”  (Van Gogh)
 
 
"Un giorno senza un sorriso è un giorno perso."  (Charlie Chaplin)
 
"Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso." (Madre Teresa di Calcutta)
 
"Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere."  (Jim Morrison)
 
"Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso."  (Pablo Neruda)
 
“Sorridi, senza una ragione
Ama,come se fossi un bambino
Sorridi,non importa cosa dicono
Non ascoltare una parola di quello che dicono
perché la vita è bella così.”  (Colonna sonora del film "La vita è bella" di Roberto Benigni)
 
 
 
“Tutti i bambini, in una forma o nell'altra, hanno un pizzico di genio ...Il trucco sta nel tirarglielo fuori”  (Charlie Chaplin)
 
"Se coloro che compiono opere degne di fama non lo facessero per amore delle opere stesse o per la propria gioia, ma avessero bisogno di essere incoraggiati dal desiderio della gloria, l'umanità avrebbe acquistato ben poche opere immortali, se non nessuna."  (Schopenhauer)
 
"Che importa tutta la nostra arte, quella che produce le opere d’arte, se abbiamo perduto quell’arte più elevata, l’arte di far festa!"  (Nietzsche)
 
Zhuangzi saggio cinese del IV secolo a.C. disse:
“La Natura ha il potere di trasmutare ciò che è appassito e putrefatto in cose meravigliose”
La Natura quindi è un modello esemplare di creatività. Come un artista che trasforma un pezzo di tela o una pietra in un capolavoro e in stupende emozioni, così la Natura trasforma ciò che è povero, senza valore in qualcosa di meraviglioso. Gli esempi sono tantissimi. Dal granello di sabbia nasce una perla, nell’ostrica. Dall’acqua nasce la vita.
"Dal letame nascono i fiori" (Fabrizio de Andrè).
 
"Noi invece vogliamo essere i poeti della nostra vita, a cominciare dalle cose più piccole e quotidiane"  (F: Nietzsche)
 
"È proprio vero che la poesia è deliziosa, infatti la prosa migliore è piena di poesia."  (Virginia Woolf)
 
"La vita nella maggior parte dei casi si fa conoscere da noi prima attraverso la poesia, e poi attraverso la realtà."  (Shopenhauer)
 
"La poesia è così profonda e intangibile che non è possibile definire ogni cosa sistematicamente."
(Van Gogh)
 
"S’è avvolto nelle tenebre il mondo, non temere.
Non credere durevole tutto ciò ch’è oscuro.
Sei vicino ai piaceri, amico, alle valli, ai fiori:
osa, non ti fermare. Ecco, già sorge l’alba!
Solo una nebbia lieve il tuo sguardo intimorisce.
La natura benevola prepara sotto il velo
ghirlande di rose e di viole, di nobili narcisi
per te, profumate ricompense ai tuoi canti."
(Costantino Kavafis, 1886)
(Traduzione di Nicola Crocetti)
 
"Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose." (Albert Einstein)
"La crisi è la più grande benedizione  per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi."  (Albert Einstein)
 
"La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura." (Albert Einstein)
 
"E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere 'superato'." (Albert Einstein)
 
"Senza nessun bisogno di affrettarsi. Nessun bisogno di mandare scintille. Nessun bisogno di essere altri che se stessi." (Virginia Wolf)
 
"È veramente assurdo voler buttar via delle ore felici del presente oppure rovinarsele con il rammarico per le cose passate o con l'apprensione per cose che verranno." (Schopenhauer)
 
"Il dolce vivere
non è solo dei ricchi" (Orazio)
 
"Il trono è un pezzo di legno ricoperto di velluto." (Napoleone Bonaparte)
 

"Anche sul trono più alto del mondo si sta seduti sul proprio culo." (Montaigne)
 
“E’ irragionevole misurare la vita secondo la durata del tempo. Forse i mesi che ci rimangono da vivere sono più importanti di tutti gli anni vissuti. Bisogna viverli bene”. (L. Tolstoj)
 
“Le opere d'arte nascono sempre da chi ha approfondito il pericolo, da chi è arrivato fino in fondo ad un'esperienza” (Rainer Maria Rilke)
 
Charlie Chaplin:
“Perchè sono tanto antinazista? Perchè loro sono anti-uomo.”
“Non occorre essere ebreo per essere anti-nazista. Basta essere un normale essere umano con un briciolo di dignità.”
 
Testo intero del "Discorso all'Umanità tratto dal film di Charlie Chaplin "Il grande dittatore". 
Ecco alcune frasi tratte da questo discorso:
"Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro."
"In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi"
"La vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato."
"L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette."
"Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi."
"La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi"
"Pensiamo troppo e sentiamo poco."
"Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto."
"A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero"
"L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa."
"Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!"
"Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui."
"Non difendete la schiavitù, ma la libertà!"
"Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo". Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini."
"Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura."
"Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore!"
"Prima o poi usciremo dall'oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi."
 
 
"Per entrare nel campo del superlativo è necessario abbandonare il concreto per l'immaginario. Bisogna ascoltare i poeti” (Gaston Bachelard)
“Ah! Quanto avrebbero da imparare i filosofi se si risolvessero a leggere i poeti” (Gaston Bachelard)
 
Ivan Illich:
“A cominciare da adesso, bisogna che noi assicuriamo collettivamente la difesa della nostra esistenza e del nostro lavoro contro gli strumenti e le istituzioni che minacciano o misconoscono il diritto delle persone a utilizzare la loro energia in maniera creativa.”
“Una società che definisce il bene come il soddisfacimento massimo del maggior numero di individui mediante il maggior consumo di prodotti e servizi industriali, logicamente arriva a imporre il consumo e mutila in modo intollerabile l'autonomia della persona.”
“Una soluzione politica alternativa a questo utilitarismo è quella che definisce il bene come la capacità di ciascuno di modellare l'immagine del proprio avvenire.”
“Prima di tutto, occorre bandire le attrezzature e le leggi che ostacolano l'esercizio della libertà personale, e limitare le dimensioni degli strumenti in modo da salvaguardare certi valori essenziali che io chiamerei sopravvivenza, equità, autonomia creatrice”
“Noi dobbiamo e, grazie al progresso scientifico, possiamo edificare una società postindustriale in maniera che l'esercizio della creatività di una persona non imponga mai ad altri un lavoro, un sapere o un tipo di consumo obbligatori.”
“ Abbiamo quasi perduto la capacità di sognare un mondo in cui ognuno possa essere ascoltato, nel quale nessuno sia obbligato a limitare la creatività altrui”
“L'uomo-macchina non conosce la gioia che è a portata di mano”
“La società conviviale è una società che dà all'uomo la possibilità di esercitare l'azione più autonoma e creativa, con l'ausilio di strumenti meno controllabili da altri.”
“Mentre la crescita dell'attrezzatura al di là delle soglie critiche non fa che produrre uniformazione regolamentata, dipendenza, sopraffazione e impotenza, la scelta austera dello strumento conviviale è garanzia d'una libera espansione dell'autonomia e della creatività umane.”
“Nella misura in cui io padroneggio lo strumento, conferisco al mondo un mio significato; nella misura in cui lo strumento mi domina, è la sua struttura che mi plasma e informa la rappresentazione che io ho di me stesso. Lo strumento conviviale è quello che mi lascia il più ampio spazio ed il maggior potere di modificare il mondo secondo le mie intenzioni.”
Queste frasi sono tratte dal libro di Ivan Illich "La Convivialità". Se volete leggerlo non è necessario acquistarlo in libreria. Possiamo darvi la possibilità e il piacere di leggerlo gratuitamente, tradotto in italiano, cliccando qui: 
 
"Quanto poco ci vuole per essere felici! Il suono di una zampogna.  Senza musica la vita sarebbe un errore. Il tedesco pensa che persino Dio canti delle canzoni."  (Nietzsche)
 
"Cantando e danzando, l'uomo si mostra come membro di una superiore comunità: ha disimparato il camminare e il parlare ed è sulla via di volarsene in cielo danzando" (Nietzsche)
 
“Tali esperienze mi hanno portato sull'orlo della disperazione e poco è mancato che non ponessi fine alla mia vita. La mia arte, soltanto essa mi ha trattenuto. Ah, mi sembrava impossibile abbandonare questo mondo, prima di aver creato tutte quelle opere che sentivo l'imperioso bisogno di comporre” (Beethoven)
 
“Il poeta
plasma le labbra incerte del fanciullo,
ne svia l’orecchio dai discorsi osceni,
poi gli modella l’animo con dolci
insegnamenti, lo sbozza, lo libera
dall’invidia e dall’ira; inoltre celebra
nobili imprese e con esempi illustri
forma le nuove leve, e dà conforto
al malato e al povero.”
(Orazio)
 
 
“Con i versi si placano gli dei”   (Orazio)
 
 
“Mauve una volta mi disse: << troverai te stesso se ti metterai a dipingere, se penetrerai nell’arte più profondamente di quanto tu non abbai fatto fino ad ora>>”  (Van Gogh)
 
 
“Chi è nato con un talento e per realizzare un talento, trova in esso la sua più bella esistenza”  (Goethe)
 
 
“Bisogna vedere crescere ogni giorno tra le proprie mani un'opera, vedere che raggiunge alla fine la sua perfezione. Questo sì che rende immediatamente felici. Questo ci procurerà un'opera d'arte, uno scritto, anzi persino un semplice lavoro fatto a mano“ (Schopenhauer)
 
“Ciò che nutre l'anima nutre anche il corpo”  (Christopher Day)
 
“Le arti tendono ad elevare la materia. L'arte impregna la materia di spirito ed è questo spirito che i fruitori sperimentano inconsciamente e che ha un'influenza benefica” (Christopher Day)
 
Aldo Carotenuto:
"Dobbiamo allora prendere coraggio e imporci il compito di resuscitare in noi la dimensione creativa, attraverso cui ci sentiamo vivi e liberi".
"Sembra appurato che un modo per far fronte alla sofferenza psichica sia proprio l'attività creativa. Anche una persona comune può verificare nella sua esperienza come il lavoro o qualsiasi altro tipo di ingegno possano tenere a bada la depressione, dando un po’ di sollievo. Immaginiamo allora come l'ispirazione creativa possa fungere da ottimo contenitore per stati di angoscia e di depressione."
“Il problema della creatività è da me visto quale principale e potente strumento della guarigione psichica”
 
 
James Hillman:
“L'anima nasce dalla bellezza e di bellezza si nutre. Ne ha bisogno per vivere”
“Se nel nostro lavoro con la psiche non diamo pieno spazio alla bellezza allora l'anima non può realizzarsi nella sua essenza”
“Una psicologia che non inizi nell'estetica non può proclamarsi vera psicologia, giacché omette questo tratto essenziale della natura dell'anima”
“Una compiuta psicologia del profondo deve essere anche un'estetica del profondo”
“Se vogliamo recuperare l'anima perduta, il che è il fine principale di una psicologia del profondo, dobbiamo ritrovare le nostre reazioni estetiche perdute, il nostro senso della bellezza”
 
"Solo le opere nate dal piacere e dall'amore ottengono la fama dei posteri" (Schopenhauer)
 
"Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere il mondo conoscerà la pace." (Jimi Hendrix)
 
"Non posso, non devo, non voglio vivere senza amore." (Van Gogh)
 
"L’amore rassicura" (Roberto Benigni)
 
“Il medico fa il medico, i ramai fanno i ramai;
ma tutti noi, dotati o non dotati, componiamo poemi”
(Orazio)

“La bella apparenza del mondo del sogno, in cui ciascun uomo in tutto e per tutto è artista, è l'origine di ogni arte figurativa e, come vedremo, anche di una metà importante della poesia.”
( F. Nietzsche)
 
“L'arte non è che la capacità di comunicare ad altri ciò che si è sperimentato.”  (Nietzsche)
 
“Singulas dies singulas vitas puta”
Considera ogni giorno come una vita
Seneca
 
“Omnem crede diem tibi diluxisse supremum,grata superveniet quae non sperabitur hora.”
Pensa che quello che vivi sia sempre l’ultimo giorno: grande sarà la gioia dell’inatteso domani. (Orazio)
 
“Nella vita si può essere più di un passeggero”  (Amelia Earhart)
 
"Per ognuno il meglio e il più deve essere se stesso e deve essere tratto da se stesso"  (Schopenhauer)
 
"Oh, gli uomini sanno sognare da sempre, senza aver bisogno di addormentarsi! E anche noi sappiamo farlo, anche troppo bene, con tutta la nostra buona volontà, quando siamo svegli e alla luce del giorno! Basta amare, odiare, desiderare, soprattutto percepire – e subito su di noi scendono lo spirito e la forza del sogno, e noi saliamo freddamente e a occhi aperti, incuranti di ogni pericolo, su per le vie più perigliose, fin sui tetti e sulle torri delle fantasticherie, e senza vertigine alcuna, noi nati per arrampicarci, noi sonnambuli del giorno! Noi artisti!" (F. Nietzsche)
 
"Ogni arte, ogni filosofia possono essere considerate uno strumento di cura e di aiuto al servizio della vita che cresce e lotta" (F. Nietzsche)
 
"Già vedete quanto questa musica mi rende migliore?" (F. Nietzsche)
 
"Vi sono buoni rimedi contro la malinconia: canto, …fare musica, fare poesie, vagare senza meta" (H.Hesse)
 
“Se qualcuno ti punta un fucile in faccia, sorridi, per salvarti” (T. Terzani)
 
“Dopo tante ingiustizie, guerre, massacri,  mi ha preso la depressione sono andato da uno psichiatra mi ha prescritto il Prozac ho detto no questo non lo prendo e ho scritto un libro e mi è passata la depressione” (T. Terzani)
 
“La vera e propria felicità consiste nel poter esercitare, senza alcun impedimento, le proprie doti eccezionali” (Aristotele)
 
“Ma non nascondiamocelo: con questa felicità di Omero nell’anima, si è anche le creature più capaci di soffrire che ci siano sotto il sole!”  (Nietzsche)
 
“Il poeta,
non pensa che ai suoi versi, se ne ride
di perdite, di incendi, o delle fughe
dei servitori, non imbroglia il socio
o il suo pupillo, vive di legumi
e pane nero, e, benché pigro e inetto
alla milizia è utile” 
(Orazio)
 
“Nessuno è più felice di un filosofo che legga nel gran libro che Dio ci ha messo sotto gli occhi (la natura) ” (Voltaire)
 
“Ascolti la voce silente della natura ed a volte la natura ti sembrerà un poco meno ostile, finché non ti diviene amica. Allora anche il tuo lavoro sarà colmo di bellezza e di calma.”  (Van Gogh)
 
"<<Il Re è nudo>> gridò un bambino." (H.C. Andersen)
 
"Se non riesci a trovare la verità là dove sei, in quale altro luogo speri di trovarla?"  (Dogen)
 
"La felicità sta nel vivere con la natura, nel vederla, nel sentirla, nel parlarle."  (L. Tolstoj)
 
"Se le porte della percezione fossero ben pulite, ogni cosa apparirebbe all'uomo qual è, infinita."  (W. Blake)
 
<< "Lasciar compiersi ogni impressione e ogni germe d'un sentimento dentro di sè, nel buio, nell'indicibile, nell'inconscio irraggiungibile alla propria ragione, e attendere con profonda umiltà e pazienza l'ora del parto d'una nuova chiarezza" (Rilke). Occorre maturare come l'albero "che non incalza i suoi succhi e sta sereno nelle tempeste di primavera senz'apprensione che l'estate non possa venire" (Rilke). Occorre accogliere l'esistenza in tutta la sua ampiezza, con tutto l'inaudito, l'incredibile, l'assurdo che a volte contiene >>  (Aldo Carotenuto)
 
"E con la pazienza, la perseveranza e l'applicazione, liberati dagli errori e pienamente sviluppati attraverso le numerose rinascite, si raggiunge la mèta che si cerca e si ottiene pace e potenza."  (Bhagavad Gita)
 
Voltaire: “Verrà il tempo in cui la gente si renderà conto che gli astrologi sono dei grandi imbroglioni”
 
Papa Benedetto XVI: “Non bisogna affidarsi a improbabili pronostici di maghi e oroscopi per il 2010”
 
"Noi non ci accontentiamo di vedere la bellezza, anche se il Cielo sa che gran dono sia questo. Noi vogliamo qualcos'altro, che è difficile esprimere a parole: vogliamo sentirci uniti alla bellezza che vediamo, trapassarla, riceverla dentro di noi, immergerci in essa, diventarne parte". (Clive Staples Lewis)
 
 
"Vivre
Vivre, vivre simplement
Vivre, vivre doucement
Te regarder et apprécier
La chaleur, la proximité
Te savoir présent
Qu'importe le moment
Ne pas perdre de temps
À voir ce qui n'ira plus dans 10 ans
Être conscient du besoin
Que j'ai de toi
Être conscient du besoin
Que j'ai de moi
Vivre, vivre maintenant
Vivre patiemment
Sans violence, sans envie
Accepter que l'autre vivre aussi
Accepter d'être bien
Tout simplement..."
( Nathalie Éthier)
 
"Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e... cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera. Non cercare ora le risposte che possono esserti date poichè non saresti capace di convivere con esse. E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora. Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta."  (Rainer Maria RILKE)
 
 
"L'art unie tout le monde" (L. V. Beethoven)
"In fondo sono l'arte e la scienza che ci indicano e ci fanno sperare una vita superiore" (L. V. Beethoven)
 
"Writing is a form of therapy; sometimes I wonder how all those, who do not write, compose, or paint can manage to escape the madness, the melancholia, the panic fear, which is inherent in a human condition." 
(scrivere è una forma di terapia; a volte mi chiedo in che modo tutti coloro che non scrivono, compongono, o dipingono riescano a sfuggire alla follia, alla melanconia, al panico, che è insito nella condizione umana.)   (Graham Greene)
 
"Quando leggi il libro di Primo Levi "Se questo è un uomo", il giorno dopo non sei più lo stesso" (Roberto Benigni)
 
"Vivo ora, qui, con la sensazione che l'universo è straordinario, che niente mai ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta" (Tiziano Terzani)
 
"Non si può scegliere a volte il nostro destino. Però non esiste nel mondo nessun potere, nessuna forza che possa trionfare sulla nostra vitalità e sul nostro amore” (Roberto Benigni)
 
“Dolce è la vita se bene le vuoi”  (Roberto Benigni)
 
“L'uomo, in quanto creatore artistico, è tutto un mondo di contenuti che ha sottratto alla natura ed ha accumulato nel vasto regno della rappresentazione e dell'intuizione come un tesoro che ora in modo semplice, liberamente, trae da sé, senza gli innumerevoli preparativi e condizioni della realtà” (G.W.F. Hegel)
 
“Forse non si può scegliere il nostro destino, ma si può dare un senso alla nostra vita. Non c’è nessun potere che possa trionfare su questo” (R. Benigni)
 
 "Come una candela ne accende un'altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore ne accende un altro e così si accendono migliaia di cuori."  ( Lev N. Tolstoi)
 
Aforismi di Michel de Montaigne
"Non c’è nulla di così irritante e fastidioso come l’abbondanza…Bisogna avere una rara sensibilità per godere dei beni della fortuna. E il gustarli non il possederli ci rende felici.
Nella vera amicizia, quella che intendo io, le anime si mescolano, si intrecciano si confondono l’una con l’altra in un legame così stretto da far dimenticare la connessione che le ha unite. Se qualcuno volesse farmi dire perché volevo bene ad un amico sento che potrei solo rispondere “Perché era lui, perché ero io”
 
I mali dell’anima, consolidandosi, tendono ad occultarsi: più si è malati e meno li si avverte. Ecco perché occorre portarli spesso alla luce e, con mano impietosa, metterli a nudo e sradicarli dal nostro petto.
 
Vi è un generale dovere di solidarietà che ci lega non solo alle bestie che hanno vita e sentimento ma anche agli alberi e alle piante….vi è una relazione stretta tra noi e loro…gli animali sono molto più regolati rispetto a noi e si comportano con maggiore moderazione entro i limiti loro assegnati dalla natura.
 
La bellezza è un elemento di importante considerazione nei rapporti tra gli uomini; è in effetti il primo mezzo per armonizzarsi gli uni con gli altri; non vi è uomo tanto incivile e scontroso che non si senta in qualche modo colpito dalla sua dolcezza.
 
Io cerco di non incorrere mai nell’errore, per la verità molto comune, di giudicare gli altri con il mio stesso metro. Ammetto facilmente cose diverse da me… con l’immaginazione mi metto tranquillamente al loro posto. E, in effetti, tanto più li stimo e li onoro quanto più sono diversi da me.
 
Il più valido e naturale esercizio del nostro spirito è, a mio avviso, la conversazione.
 
A che ci serve avere la pancia piena di cibo se non possiamo digerirlo e trasformarlo al nostro interno?
 
Non vi è desiderio più naturale di quello della conoscenza.
 
Coloro che vogliono ad ogni costo separare corpo e anima e dividerli l’uno dall’altra hanno decisamente torto. Occorre al contrario riunirli e congiungerli.
 
La fortuna non ci fa né bene né male: ce ne offre solo la materia e la semenza che la nostra anima, più forte di lei, plasma e sviluppa come più le aggrada, unica fonte e unica padrona della propria condizione felice o infelice.
 
Bisogna sempre avere presente che i giochi dei bambini non sono solo giochi e che occorre giudicare i nostri figli attraverso di essi, considerandoli come le loro azioni più serie.
 
Per il fatto di avere le mie idee, mi guardo bene dall’obbligarvi gli altri, come fa la maggior parte della gente; e immagino e concepisco mille contrarie maniere di vita.
 
Gli uomini finiscono per darsi in affitto, non nutrono le proprie facoltà per se stessi ma per quelli ai quali si assoggettano; sono i loro locatari che abitano in loro, non essi stessi. … dobbiamo essere i diretti gestori della nostra anima…osservate le persone abituate a lasciarsi condurre e possedere…perdono ogni vitalità quando non sono in agitazione angosciosa.
 
Domandarono a Socrate di dove fosse. Non rispose “di Atene” ma “del mondo”. Lui che aveva uno spirito ricco e capace di una visione ampia della vita, abbracciava l’universo come la sua città estendeva le sue conoscenze la sua solidarietà e i suoi affetti a tutto il genere umano non come noi che guardiamo soltanto al nostro ombelico.
 
Io considero tutti gli uomini miei compatrioti e abbraccio un polacco come un francese posponendo questo legame nazionale all’universalità e alla comunione degli esseri umani.
 
Ma la buona, la grandissima, la divina poesia è al di sopra delle regole e della ragione. "
 
 
"Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala… L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso!". (Goethe)
 
“La pittura è innanzitutto un prodotto dell'immaginazione, non deve mai essere una copia. L'aria che si vede nei quadri non è respirabile.” (Daniel Defoe)
 
“Penso che la vita abbia un segreto, e i bambini custodiscono questo segreto. Forse non è dato a tutti di scoprire questa cosa.” (Celine Dion)
 
I lettori abituali di questo sito sanno bene qual è il segreto più importante, quello custodito dai bambini: la creatività umana. Purtroppo è un segreto troppo spesso violato e violentato dagli adulti. Noi ci battiamo tutti i giorni affinché si ponga riparo a questo disastro diffusissimo e gravissimo.
 
“Nell'orizzonte creativo non ha più senso parlare di fallimento: esiste soltanto una condizione di vita che può avere le sue proprie possibilità di sviluppo"
“Si è visto che quando subiamo delle pressioni ambientali molto forti le nostre possibilità creative decrescono"
“La scelta creativa implica che si sappia mantenere la tensione fra gli opposti. … la persona conformista di fronte all'ambivalenza e al conflitto entra in crisi e si rivolge alla persona autorevole"
 
“L'ottimismo non è una fede priva di senso ma un atteggiamento per cui non ci si dà mai per vinti e non si pensa mai che tutto sia perduto, fin quando la realtà non porti una prova schiacciante…grazie a questa facoltà percettiva e cognitiva si possono trovare soluzioni inaspettate a situazioni stagnanti"
 
“Solo nella creatività si è persone"
  
“Questa è la vera libertà: non la libertà di scegliere, ma la libertà di essere.”
(T. Terzani)
 
“L'uomo è nato libero, e dappertutto è in catene.”  (Jean Jacques Rousseau )
 
“Ci sono diversi tipi di libertà, e ci sono parecchi equivoci in proposito.
 Il genere più importante di libertà è di essere ciò che si è davvero.” (Jim Morrison)
 
 Afferma Isaiah Berlin:  «L'essenza della libertà è sempre consistita nella capacità di scegliere come si vuole scegliere e perché così si vuole, senza costrizioni o intimidazioni, senza che un sistema immenso ci inghiotta; e nel diritto di resistere, di essere impopolare, di schierarti per le tue convinzioni per il solo fatto che sono tue. La vera libertà è questa, e senza di essa non c'è mai libertà, di nessun genere, e nemmeno l'illusione di averla»
 
 Dal telefilm"Star Trek" Serie Classica Episodio "Il ritorno degli Arconti" a 43': "Without freedom of choice there is no creativity. Without creativity, there is no life."
[Senza libertà di scelta non c'è creatività. Senza creatività non c'è vita.]
 
"La libertà è come l'aria: si vive nell'aria;
se l'aria è viziata, si soffre;
se l'aria è insufficiente, si soffoca;
se l'aria manca si muore."
(Luigi Sturzo)
 
 
"L'anima libera e' rara, ma quando la vedi la riconosci: soprattutto
perché provi un senso di benessere, quando gli sei vicino." (Charles Bukowski)

 
"Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà, senza limiti." (Richard Bach - Gabbiano Jonathan Livingston)
 
“Mi entusiasmo anche nel vedere che il cielo è blu, che la terra è terra, semplicemente. È questa la cosa più difficile: vedere una roccia e vederla così com'è, una roccia color terra. Mi ci sto avvicinando a poco a poco. Poi giunge un momento nella vita in cui si esce a fare una passeggiata, semplicemente. E si cammina nel proprio paesaggio.”
(Willem de Kooning)
 

Quando il grande creativo Chaplin scrisse questa frase, essa era soltanto il derivato di una lunga saggezza umana.
Oggi sappiamo che la ricerca medica ha dimostrato che ci sono dati scientifici che confermano questa verità e ne spiegano anche i meccanismi biologici.
L'umorismo è addirittura alla base di una forma di terapia (la “humour therapy”) molto utile ed efficace in tante forme diverse di patologia.
 
"Due vie si aprivano in un bosco.
Io presi la meno frequentata.
E questo fu a cambiare tutto."
(R.Lee Forst)
 
Il conformismo è sicuramente l'antitesi della creatività. Distrugge la spontaneità, la naturalezza, l'autenticità e spinge alla formazione di un Falso Sé, che non consente di stabilire relazioni veramente creative con se stessi, con la natura e con gli altri.
Ma è altrettanto vero che l'anticonformismo forzato, a tutti i costi, realizzato in modo innaturale è altrettanto negativo e ostacola una vera originalità, un'autentica creatività umana.

“Pittori si diventa dipingendo. Se si desidera diventare pittori, se si trova gioia nel dipingere…lo si può fare.; è una meta però che si raggiunge con molte preoccupazioni, guai, dispiaceri, disappunti, momenti di malinconia, di disperazione e così via: è così che la penso.”
(Vincent Van Gogh)
 
Così effettivamente la pensava il nostro carissimo e grandissimo Vincent.
E così effettivamente egli la visse, purtroppo. Fino a morirne.
Ma, fortunatamente, oggi non è necessariamente così per chi voglia recuperare ed esprimere la propria creatività.
Anzi, il subire la repressione del potenziale creativo costituisce per i bambini un percorso estremamente doloroso e negativo.
Il recupero della creatività umana, la sua liberazione e il suo sviluppo (come è ben descritto nel libro “Libera la tua creatività”) costituisce un'esperienza meravigliosa ed estremamente utile per il benessere psico-fisico di tutti noi.
La prima parte della citazione di Van Gogh è invece tuttora attuale. “Pittori si diventa dipingendo”; noi aggiungiamo: creativi si diventa creando. Cioè, una volta liberata la propria creatività umana, più la si esercita, più la si esprime, più essa si sviluppa e si approfondisce, più ci riesce spontanea e facile. Più essa diventa un'esperienza meravigliosa. La più bella della nostra vita.

 

 

“Sulla psicologia dell’artista.
Perché esista arte, perché esista un qualsiasi fare e contemplare artistico è indispensabile un presupposto fisiologico: l’ebbrezza. L’ebbrezza deve prima aver accresciuto l’eccitabilità dell’intera macchina: altrimenti non si giunge all’arte.”
(Nietzsche)
Questo concetto di Nietzsche è ancora attuale e corrisponde – secondo noi – alla reale “psicologia dell'artista”.
Ma le parole di questa frase richiedono assolutamente un chiarimento. Qui “ebbrezza” va correttamente interpretato, va necessariamente tradotto per evitare una gravissima confusione. Non si tratta della vera ebbrezza, quella causata dall'alcol.
Purtroppo molti hanno equivocato e hanno preso alla lettera.
Tantissimi ancora oggi si illudono di trovare l'ispirazione artistica nell'alcol o nella droga, credono che l'ebbrezza alcolica possa disinibirli e liberare la loro creatività.
Ma non è così!!!
Abbiamo più volte sottolineato che questo è un atroce inganno e causa terribili conseguenze e conclusioni tragiche.
Altro che creatività!!!
Leggete a tal proposito alcuni documenti e osservazioni pubblicati qui nei giorni precedenti e attualmente nella pagina “Archivio delle novità quotidiane”.
A che cosa si riferiva allora Nietzsche?
Ebbrezza va intesa qui come uno stato di grande coinvolgimento emozionale, come un profondo entusiasmo, una disinibizione naturale delle proprie emozioni, la liberazione del proprio vero sé. Una gioia, uno stupore naturale, un'esperienza di meraviglia, come se si assistesse per la prima volta a qualcosa di stupefacente (e senza l'uso di alcun stupefacente artificiale), ma con quello stato d'animo semplice, naturale e spontaneo che conosce benissimo e  sa vivere facilmente ogni bambino non represso.
Ecco quindi a che cosa si riferisce il grande Nietzsche: un vissuto che ci accomuna molto più ai bambini (al “fanciullino” citato da Giovanni Pascoli) anziché agli ubriachi o ai drogati.
Anzi, come abbiamo detto più volte, l'alcol e le droghe distruggono sempre più quel “fanciullino” con il quale nasciamo e che ognuno di noi si porta dentro. Per fortuna, in modo non definitivo e non irreversibile.
 
 
 
"Ogni produzione di un artista potrebbe essere l'espressione di una avventura della sua anima."
(William Somerset Maugham)
 
“La società dovunque cospira contro la maturazione di ciascuno dei suoi membri. La società è come una compagnia i cui soci hanno concordato che al fine di meglio assicurare il pane a ciascun azionista, colui che lo mangia rinuncia però a libertà e cultura. La virtù più ricercata è il conformismo. La fiducia in se stessi ne è la piena antitesi. Il conformismo non ama le realtà vere, né gli spiriti creativi, ma solo nomi e consuetudini.”
(Ralph Waldo Emerson )
 
“Da un difetto si va nell’altro, quando manca l’arte”
(Orazio)
 
“Il poeta esprime le idee generali più elevate che un popolo possiede; ne è il portavoce e il flauto - ma in virtù del metro e di tutti gli altri mezzi artistici, egli le esprime in modo tale che il popolo le prende per qualcosa di assolutamente nuovo e miracoloso e crede in tutta serietà che il poeta sia il portavoce degli dei.”
(Nietzsche)
 
 
"Noi sottovalutiamo troppo l’esperienza quotidiana (un caffè, la gente che passa per la strada)”  (Edoardo Sanguineti)

 
“La vita è tutta fatta di piccoli fatti. Le grandi cose sono fatte di tante piccole cose messe insieme.”  (Edoardo Sanguineti)

“Quanto più la situazione è disperata, l’ottimismo deve rinforzarsi per cercare al possibile di rimediare e lottare sino in fondo.”  (Edoardo Sanguineti)
 

 

La creatività comporta sempre il coraggio di affrontare il rischio di sbagliare. E spesso comporta uno o più errori. Ma questo non deve mai fermarla o diminuirne l’importanza.

 

“E’ raro che i gruppi privilegiati rinuncino volontariamente ai loro privilegi” (Martin Luther King)

 

“L’oppressore non concede mai la libertà per decisione spontanea, sono gli oppressi che devono esigere di ottenerla”  (Martin Luther King)

Non pensate che gli oppressi siano solo quelli che stanno in prigione o in un paese con una dittatura dichiarata. La stragrande maggioranza degli oppressi si trova in paesi che sembrano liberi e democratici. Guardatevi bene intorno e vi accorgerete che l’oppressione è molto, molto vicina a voi. Più di quanto possiate immaginare. E quindi ascoltate ed applicate subito il consiglio determinante di Martin Luther King. È indispensabile per  la conquista della libertà e la liberazione della creatività.

 

 

 

“Il dipingere aveva lo scopo che l'occhio potesse scoprire che cosa gli dava piacere” (Marion Milner)

 

“I disegni che erano una copia discretamente fedele di un oggetto mi potevano dare un senso quasi disperante di noia” (Marion Milner)

 

“Disegnare bene consisteva essenzialmente nell'esprimere in modo genuino uno stato d'animo” (Marion Milner)